Serie nera, a picco Shanghai

Meno 22% in dieci giorni, meno 50% rispetto ai massimi dell’ottobre 2008: continua la serie nera delle Borse cinesi, trascinate in una spirale di ribassi da una miscela infernale: alta inflazione, difficoltà dell’export, stretta monetaria, compressione dei margini di profitto delle imprese. Nella sola seduta di oggi ha perso il 3,7% l’indice Csi 300, che misura una media dei valori delle azioni di categoria A quotate nelle due Borse di Shanghai e Shenzhen (quest’ultima specializzata nelle piccole e medie imprese). Il volume degli scambi è nella media quotidiana di 65 miliardi di yuan (1 euro = 10,6 yuan o renmimbi) e la capitalizzazione cumulata delle due Borse è di 18.500 miliardi di yuan. In cima alle preoccupazioni degli investitori c’è il forte aumento dei prezzi, soprattutto per i generi alimentari, con le ripercussioni probabili sui consumi.

Nel settore energetico le tariffe amministrate finora non hanno riprodotto fedelmente gli aumenti del petrolio sui mercati mondiali, ma il governo … continua.

Estratto da REPUBBLICA

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