“Il sistema manifatturiero per San Marino è un punto di forza. Va migliorato e meglio integrato col circondario”

La CSdL ha presentato nella conferenza stampa di martedì 10 giugno una anticipazione del “Rapporto sul sistema manifatturiero sammarinese”, il quale verrà illustrato nel suo insieme nel convegno pubblico che la CSdL ha organizzato per il prossimo 17 luglio

Questa ricerca rappresenta il primo dei quattro studi previsti nel percorso per la realizzazione del progetto di sviluppo di San Marino che la CSdL sta elaborando, quale proprio contributo per la crescita qualificata del sistema economico, con una attenzione particolare alla qualità dell’occupazione e al rafforzamento dello stato sociale. Un progetto che viene realizzato in collaborazione con Sanmarinolab, Società di Studi Economici Giuridici e Sociali del Gruppo Solaris. 

Gli indirizzi di base del progetto di sviluppo, che il cui percorso di costruzione verrà ultimato nella primavera 2010, sono contenuti nello specifico allegato al documento di base del 16° Congresso CSdL (approvato all’unanimità) del maggio 2007. Gli altri studi che comporranno il progetto riguarderanno il settore turistico, quello bancario/finanziario e quello dei servizi alle imprese e alle persone

Alla conferenza stampa sono intervenuti nell’ordine il Segretario Confederale Giuliano Tamagnini, il Segretario Generale Giovanni Ghiotti, oltre al Dott. Denis Cecchetti, Direttore di SANMARINOLAB – Gruppo SOLARIS, e il Prof. Antonello Eugenio Scorcu, Direttore del Comitato Scientifico di SANMARINOLAB.

SANMARINOLAB con questo studio da avvio alla realizzazione del progetto di sviluppo per la Repubblica di San Marino commissionata da CSdL.

Nella illustrazione è emerso che le proposte che la CSdL andrà ad avanzare, intendono tenere fortemente conto delle specificità sociali, storico-istituzionali ed economiche del nostro paese, del contesto internazionale e locale in cui è collocata San Marino, così come delle professionalità e dei livelli di scolaritàesistenti, delle dimensioni del territorio e delle compatibilità ambientali, puntando ad obiettivi di socialità e di crescita per tutta la popolazione. Ciò, evitando di importare semplicisticamente modelli che fanno parte di contesti completamente diversi da quello sammarinese. 

Venendo al sistema manifatturiero sammarinese, questo occupa un ruolo centrale nell’economia della Repubblica di San Marino – infatti rappresenta oltre il40% del PIL – ed ha un peso considerevole rispetto, ad esempio, alla struttura economica di altre piccole nazioni simili a San Marino. 

Anche per il futuro, secondo la CSdL, questo comparto dovrà continuare ad esserebasilare per il paese, in quanto assicura stabilità all’intero settore economico, e può attrarre professionalità importanti (già oggi sono presenti diplomati e laureati in misura maggiore rispetto al passato). Nonostante ciò, si è constatato che il manifatturiero non viene quasi per nulla considerato nelle ipotesi progettuali che sono allo studio di altre organizzazioni… Dalla ricerca che la CSdL presenterà il prossimo 17 luglio, emergono alcuni tratti fondamentali. Tra questi, ne citiamo alcuni:

– il sistema presenta una produttività e un livello di investimenti materiali importanti;
– la competitività del comparto sammarinese attualmente si basa più sulla leva fiscale che sui livelli tecnologici e di professionalità; 
– vi è una differente propensione ad investire tra le aziende che hanno le proprie radici nel contesto sammarinese e nel circondario, rispetto alle aziende che non hanno tali radici;
– esiste un dialogo ridotto tra il sistema di formazione e di istruzione e il sistema delle imprese, e ciò crea una dinamica poco virtuosa; 
– il sistema è integrato con il circondario, ma lo dovrebbe essere in maniera molto maggiore.

Lo sviluppo del sistema manifatturiero, deve necessariamente indirizzarsi verso laqualità, per produrre beni ad alto valore aggiunto, e quindi attraverso l’elevazione dei livelli di professionalità e l’innovazione tecnologica. 

È questa infatti lo spazio che il nostro comparto industriale può occupare con successo nella economia globalizzata, e non certo la produzione di manufatti a basso valore aggiunto, rispetto a cui ovviamente non è possibile competere con nazioni come la Cina. 

La limitatezza del territorio, così come la necessità di avere produzioni a basso impatto ambientale, impongono una attenta selezione delle attività industriali e artigianali che dovranno essere implementate a San Marino.

www.csdl.smwww.sanmarinolab.comwww.grupposolaris.com 

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