Referendum in tema di lavoro e scala mobile: la posizione della CSU o coerente con le batttaglie intraprese dai lavoratori negli ultimi anni

 

La decisione della CSU di indicare ai lavoratori ed ai cittadini sammarinesi di non votare i referendum sul lavoro e scala mobile trova pienamente d’accordo il Direttivo della FULI/CSdL. 

“Anni di battaglie dei lavoratori dell’industria e dell’artigianato per la regolamentazione delle nuove forme di lavoro afferma una nota – esistenti in tutta Europa e che hanno prodotto norme di tutela per questi lavoratori molto più avanzate rispetto al resto dell’Europa stessa, non possono essere cancellati con il colpo di spugna referendario.

La conseguenza sarebbe quella che i datori di lavoro sarebbero autorizzati a tornare alle modalità illegali e non curanti delle norme di tutela del lavoro con le quali veniva utilizzato il lavoro interinale e il contratto di collaborazione coordinata e continuativa prima dell’introduzione di queste norme. Quella era la vera precarietà ed il modo di sottopagare centinaia di lavoratori che venivano dal circondario, e che oggi operano a San Marino con pari dignità, distinguendo tra chi è lavoratore dipendente e chi invece è configurabile come lavoratore autonomo. Non è un caso che i numeri di queste tipologie di lavoro sono drasticamente calati.

 

 

Estratto da www.sanmarinoweb.com/pan360_notizia_news.htm?id=11644

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