Sorveglianza sanitaria, l’ANIS a sostegno delle imprese

Con l’entrata in vigore della legge 31/98, l’organizzazione e la gestione dei servizi di Medicina del lavoro hanno subìto un radicale cambiamento, passando da un sistema organizzativo di tipo pubblico con personale medico e non medico dipendente dell’Istituto Sicurezza Sociale a un sistema di tipo privato, gestito da personale medico libero professionista in possesso di requisiti definiti per legge e scelto dal datore di lavoro. Come principio generale la sorveglianza sanitaria va orientata in funzione dei rischi specifici (V. punto g dell’art. 5 della legge 31/98), o meglio viene istituita, ai sensi del comma 1 dell’art. 1 del decreto n.89 del 30 luglio 1999, in funzione della specifica valutazione dei rischi per la salute. Ne consegue che la sorveglianza sanitaria è strettamente correlata e va di pari passo alla valutazione dei rischi effettuata dal datore di lavoro e dal responsabile del Servizio di prevenzione e protezione. 

Secondo i principi fondamentali su cui si basa tutta la filosofia della legge n. 31/98, il datore di lavoro è responsabile nel garantire la salute, la sicurezza e la personalità morale dei lavoratori. 

 

Estratto da www.sanmarinoweb.com 

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