Masi sulle società “fasulle” si ripete

Tito Masi, Segretario di Stato all’Industria, torna a ribadire che nella Repubblica di San Marino “non è più tollerabile che all’interno di una economia sana, seria, solida, competitiva trovino spazio anche attività fasulle dedite solo alle truffe e alle frodi che creano distorsioni nel rapporto italo-sammarinese.

Masi annuncia che finalmente ora “il governo ha fatto una scelta chiara, netta, precisa. Ed è una scelta di svolta rispetto al passato” e procederà di conseguenza creando un apposito “Ufficio di Controllo e Vigilanza sulle attività economiche”. 

A dir il vero una analoga scelta di svolta Tito Masi l’aveva annunciata prima ancora di entrare a far parte ufficialmente del governo, dopo le elezioni di giugno 2006. Parlò, nell’occasione, di tolleranza zero verso le società “fasulle”, cioè le aziende – disse – che “compromettono l’immagine del Paese e arrecano danno alle imprese serie che sono la stragrande maggioranza”. Masi aveva inoltre aggiunto: “ occorre intervenire, individuare proprio queste aziende che non apportano alcun beneficio alle finanze dello Stato e al Paese ”. 

 

Estratto da www.libertas.sm 

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