Lo stato delle convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni

Le convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni vedono al momento uno stop dei lavori per la delegazione tecnica sammarinese. La priorità, dopo i recenti fatti, va all’accordo in corso con l’Italia. In questo senso sono previsti incontri in calendario già dalla prossima settimana. Ma è sul nodo del segreto bancario che si gioca la partita con gli altri paesi. Il governo italiano non era troppo soddisfatto del capitolo relativo allo scambio di informazioni previsto dall’accordo contro le doppie imposizioni fiscali siglato nel 2002: uno dei motivi per i quali non è mai arrivata la ratifica del parlamento di Roma. Lo stesso problema si ripeterà nei contatti bilaterali con paesi dell’Unione Europea. “San Marino necessita di adeguare lo scambio di informazioni in base ai nuovi standard fissati dall’ Ocse – dice Luciano Bollini – che prevede 5 punti. Se i primi 4 sono accettabili da parte nostra, e in ogni caso se ne parlerà in Consiglio, l’ostacolo è rappresentato dal 5 punto, per il quale il segreto bancario non può essere l’unico motivo di diniego alla richiesta di informazioni. 

Estratto da  www.sanmarinortv.sm 

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