Consiglio Grande e Generale: passo falso della maggioranza

Due ordini del giorno, uno della maggioranza e uno dell’opposizione, scuotono i lavori del Consiglio. Era prevedibile che la vicenda Asset facesse tremare il palazzo e così è stato. La prima votazione dell’OdG della minoranza ha visto un esito pari: 28 a 28, con 1 astenuto e 1 non votante. Un dato politico non indifferente. Il governo non ha più i numeri. Infatti sono mancati 6 voti nelle file di Psd-Ap-Sinistra Unita e Democratici di Centro. Sale la tensione nella successiva votazione del documento a firma della maggioranza: 28 voti a favore e 26 contrari con due astenuti. Due consiglieri presenti non hanno espresso alcun giudizio.Sull’esito della votazione si sono scatenate le ipotesi più disparate, da errori materiali nello spingere i pulsanti a un voto contrario nelle file della maggioranza. Solo ipotesi. A livello di ordine del giorno la minoranza chiede di rivedere il ruolo, la funzionalità e le potenzialità della Banca Centrale, in particolare del Coordinameto della vigilanza al fine di garantire agli organismi autorevolezza e credibilità necessari per dialogare con i corrispettivi organismi degli altri paesi l’Italia in primis.Un ordine del giorno che tornerà in aula per essere rivoltato nella prossima seduta del Consiglio per la maggioranza, mentre l’opposizione chiede di votarlo alla ripresa dei lavori pomeridiani. E su questo – presumiamo – tornerà a salire il tono in Consiglio.

Estratto da www.sanmarinortv.sm 

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