I soldi in nero, una ’sporca’ faccenda

Si parla di soldi. E di mutande. Si parla di fondi neri, da nascondere in un ‘doppio fondo’: le mutande. Una specie di ‘Mutandopoli’, tra Italia e San Marino. Indaga la polizia, Squadra mobile di Forlì. Tutto comincia nella scorsa primavera. Il Signor G. (per via delle inziali del suo nome: lui stesso è ora indagato nella storia di riciclaggio tra la Romagna e il Titano), 43 anni, residente in Riviera, si scoccia da morire quando qualcuno lo estromette da un gioco arduo e bello.

 

Un gioco fatto di quattrini. Un oceano di quattrini in nero. Il Signor G. viene defenestrato. E lui che fa? Va alla polizia. E parla. Rovescia una montagna di veleno su due banche. La prima è la Banca di Credito e Risparmio di Romagna di Forlì. La seconda è Asset Banca, di San Marino, capitanata da Stefano Ercolani. Tra i due manieri, dice il Signor G., c’è un “giro enorme di soldi sporchi”. La Procura di Forlì spalanca le orecchie, quelle telefoniche. Partono le le indagini e le intercettazioni.

 

Sappiamo, per ora, com’è finita. Sabato scorso all’alba sono scattate dieci ordinanze di custodia cautelare, firmate dal giudice per le indagini preliminari di Forlì, Rita Chierici. In manette sono… continua

Estratto da www.ilrestodelcarlino.quotidiano.net 

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